DOP DEL LAZIO

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DOP CANINO

Prevede l'utilizzo di olive Caninese e cloni derivati, Leccino, Pendolino, Maurino e Frantoio presenti da sole o congiuntamente negli oliveti fino al 100%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 5%. La zona interessata comprende i comuni di Canino, Arlena, Cellere, Ischia di Castro, Farnese, Tessenano, parte di Tuscania e parte di Montalto di Castro.

Al gusto, ha un fruttato che ricorda il frutto sano, l'oliva fresca raccolta al giusto grado di maturazione, l'erba falciata e la mela; il colore è verde smeraldo con riflessi oro. In bocca ha un sapore deciso, con retrogusto amaro e piccante.

Abbinamenti: Bruschetta, carne rossa e bianca, formaggi vaccini a pasta morbida o semidura, testina di maiale, insalate verdi, pesce bianco, marinate, zuppe di verdure e minestroni, acqua cotta. Si esalta al meglio crudo, ma è ottimo anche in cottura.

* Gli abbinamenti, per l'olio, sono generalmente per assonanza, ovvero tendono a creare equilibri e rotondità nel piatto. Ovviamente, quelli qui consigliati si riferiscono alle caratteristiche medie delle singole Dop, quindi per ogni etichetta va analizzato il singolo abbinamento. Inoltre, ad esempio per la mozzarella e la Dop Colline Pontine, alcuni abbinamenti sono fatti "per contrasto" nel tentativo non di arrotondare un sapore di base, ma di dare nerbo e vitalità al piatto.

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DOP TUSCIA
comprende i comuni a vocazione olivicola della provincia di Viterbo e prevede l'utilizzo per il 90% di olive di varietà Caninese, Leccino, Frantoio, da sole o in blend. Al gusto, ha un fruttato che richiama l'oliva matura al giusto punto, sentore di erba e fieno, mela verde, che tornano in bocca dove chiude con un retrogusto amaro e piccante medi e in buon equilibrio. Il colore è verde smeraldo con riflessi dorati.

Abbinamenti: Bruschette, formaggi di pecora freschi o a media stagionatura, zuppe di verdura, verdura a foglie cotta, pesce alla griglia, insalate di campo. Ottimo sia crudo che in cottura.

* Gli abbinamenti, per l'olio, sono generalmente per assonanza, ovvero tendono a creare equilibri e rotondità nel piatto. Ovviamente, quelli qui consigliati si riferiscono alle caratteristiche medie delle singole Dop, quindi per ogni etichetta va analizzato il singolo abbinamento. Inoltre, ad esempio per la mozzarella e la Dop Colline Pontine, alcuni abbinamenti sono fatti "per contrasto" nel tentativo non di arrotondare un sapore di base, ma di dare nerbo e vitalità al piatto.

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DOP COLLINE PONTINE
L'olio deve essere ottenuto da olive raccolte in oliveti composti dalle cultivar Itrana dal 50 % al 100%, Frantoio e Leccino, sino al 50 %. Possono essere presenti altre varietà di olive per un massimo del 10 % purché non modifichino le caratteristiche del prodotto. La zona di produzione comprende questi comuni in provincia di Latina: Aprilia, Bassiano, Campodimele, Castelforte, Cisterna di Latina, Cori, Fondi, Formia, Itri, Lenola, Maenza, Minturno, Monte San Biagio, Norma, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Rocca Massima, Roccasecca dei Volsci, Santi Cosma e Damiano, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Spigno Saturnia, Terracina.

Al gusto, l'olio presenta un caratteristico fruttato erbaceo più o meno intenso, con una ben dosata ed equilibrata percezione dell'amaro e del piccante e una percezione unica del sentore di pomodoro verde, non presente in altri territori, limitrofi e non limitrofi.

Abbinamenti: Crostacei, zuppe di lenticchie, misticanze di campo cotte, insalate miste, mozzarella di bufala e caprese, verdure al forno e grigliate, pesce azzurro. Dà il meglio se utilizzato a crudo.

* Gli abbinamenti, per l'olio, sono generalmente per assonanza, ovvero tendono a creare equilibri e rotondità nel piatto. Ovviamente, quelli qui consigliati si riferiscono alle caratteristiche medie delle singole Dop, quindi per ogni etichetta va analizzato il singolo abbinamento. Inoltre, ad esempio per la mozzarella e la Dop Colline Pontine, alcuni abbinamenti sono fatti "per contrasto" nel tentativo non di arrotondare un sapore di base, ma di dare nerbo e vitalità al piatto.

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DOP SABINA
E' la prima Dop per l'extra vergine istituita in Italia, nel 1995. L'olio è prodotto per il 75% dalle cultivar Carboncella, Leccino, Raja, Pendolino, Frantoio, Moraiolo, Olivastrone, Salviana, Olivago e Rosciola. Negli oliveti possono esserci altre cultivar per un massimo del 25%. La zona di produzione è a cavallo tra le province di Roma e di Rieti.

Al gusto, ha un fruttato generalmente medio che si ritrova in bocca; si presenta con un bel colore giallo-verde con sfumature oro. Al palato è vellutato, uniforme, aromatico, dolce, amaro e piccante (per gli oli freschissimi e che tende ad attenuarsi molto nei mesi successivi alla molitura).

Abbinamenti: Bruschette, misticanze di campo crude o cotte, cardi, carciofi, zuppe di legumi, sughi freschi di pomodoro, carni bianche, pesci bolliti, maionese. Ottimo in cotture leggere, ma assai piacevole utilizzato a crudo, soprattutto se giovane.

* Gli abbinamenti, per l'olio, sono generalmente per assonanza, ovvero tendono a creare equilibri e rotondità nel piatto. Ovviamente, quelli qui consigliati si riferiscono alle caratteristiche medie delle singole Dop, quindi per ogni etichetta va analizzato il singolo abbinamento. Inoltre, ad esempio per la mozzarella e la Dop Colline Pontine, alcuni abbinamenti sono fatti "per contrasto" nel tentativo non di arrotondare un sapore di base, ma di dare nerbo e vitalità al piatto.